Con la sentenza n. 1644 del 9 giugno 2025 la Corte d’Appello di Milano ha riconosciuto che le rette di ricovero per malati affetti da Alzheimer, demenza o altre patologie degenerative non sono a carico delle famiglie.
La Corte d’Appello ha ribaltato la decisione emessa dal Tribunale di Milano – che in primo grado aveva respinto il ricorso presentato dal figlio di una signora ricoverata presso una RSA – dichiarando nullo l’impegno sottoscritto dal familiare perché contrario a norme imperative (art. 1418 c.c.) e chiarendo che l’intero costo del ricovero grava sul Servizio Sanitario Nazionale.
La Corte ha fatto applicazione dei principi già espressi a più riprese dalla Corte di Cassazione e ha confermato che le rette di ricovero, quando vi è un trattamento terapeutico continuativo e personalizzato, non possono essere poste a carico del paziente né dei parenti.
Ancor più recentemente, sempre la Corte di appello di Milano, con sentenza n. 2709 del 13 ottobre 2025, ha confermato la decisone del Tribunale di Monza, ribadendo il diritto del coniuge di una signora malata di Alzheimer al rimborso della somma di euro 108.020,00, a suo tempo erogata per il soggiorno della moglie.